Inserito da: rosa lacalandra | 20 Febbraio 2008

Chiamare le cose con il loro nome

Una buona abitudine, per quanto riguarda la televisione in genere, è quella di dire “pane al pane e vino al vino”: se un programma o un tg fanno schifo, non hanno senso, sono mal condotti o sono semplice frutto di immonde e incrociate lobby, ebbene diciamolo. E spegnamo la tv, o, cosa più difficile visto il livello complessivo, cambiamo canale.

Un’altra proposta: in attesa che anche in Italia si arrivi ad avere un canale pubblico senza spot, di altissima qualità, affidabilità e trasparenza, dove i giornalisti non sono lì solo perchè sono mogli, mariti, affini e collaterali di personaggi e personagge politici di vario calibro, possiamo pensare legittimamente a disdire tutti l’abbonamento alla Rai e fare un anno sabbatico senza televisione?

E se uno disdice la Rai, affoga le varie TV private, cancella moltissime satellitari o digitali terrestri, insomma si butta o sullo sport o sui documentari della BBC, il canone lo deve pagare lo stesso? Non credo proprio….Almeno la piantiamo con questa truffa degli ascolti che a sua volta giustifica e innesca la pletora di tremendi spot, interrotti ogni tanto da qualche schifezza, pardon, programma.

Tv, sei vecchia e brutta, rete globale sei bellissima e varia e noi ti amiamo tanto . (fd)



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